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sociale

Tra le mura di casa

Nel focolaio dal 22 febbraio.

I secondi, i minuti e le ore scorrono diversamente da quando tutto si è bloccato, il virus ci ha imposto di fermarci e rallentare, ci ha obbligato a rimanere in casa, ha cambiato le nostre priorità e forse ha insegnato qualcosa a tutti noi.
Le nostre frenetiche giornate si sono interrotte per dare spazio anche a momenti che prima non avevamo il tempo di apprezzare.
La situazione fuori dalle nostre case è drammatica e tutti i giorni molte persone combattono per la propria vita o per la vita di qualcun ‘altro.

Le sirene delle ambulanze fanno da sfondo alle nostre giornate che cercano di proseguire, nonostante ciò, nella normalità.
Tutti i telegiornali, le trasmissioni radio ed dibattiti ruotano intorno a questo incubo chiamato Covid-19 purtroppo per tutti ancora molto sconosciuto e la ricerca del suo vaccino ancora troppo lontana.
Non è facile trovare un equilibrio e ristabilire un ordine in questa nuova realtà, ma l’uomo si adatta ed è proprio così che dobbiamo fare.

Essere in quarantena non è come nei film e non è affatto un divertimento;
Certo, tutti noi abbiamo immaginato almeno una volta di poter rimanere a casa da scuola qualche giorno, ma di certo senza questa tensione e preoccupazione che stiamo accumulando per noi, per i nostri amici e nostri famigliari , ma soprattutto per i nostri nonni che sono anziani e che potrebbero essere contagiati dal virus in maniera più aggressiva.
Bisogna però trovare la forza di trasmettere e diffondere messaggi di tranquillità e fiducia nel futuro, per evitare che le persone arrivino ad azioni e comportamenti sbagliati o smisurati.

Tutte queste precauzioni, sforzi e rinunce, richiedono da parte nostra un impegno non indifferente, ma solo e soltanto attenendoci a queste regole e protocolli stabiliti che supereremo e sconfiggeremo questa pandemia, ormai entrata purtroppo nella storia.
Finito tutto questo, le nostre giornate riprenderanno forse come prima o forse con la consapevolezza di non dare niente per scontato, di non negare mai un bacio ai nostri nonni, di non lamentarsi per cose non importanti ma ricordare quanto siamo fortunati.

GIORGIA DAGRADI 3^SUD

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