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Pordenonelegge: sposta la tua mente al dopo…e raccontalo

“C’è qualcosa che, in tempi di lockdown, può ancora viaggiare senza mascherina: è il nostro sguardo sul futuro che vorremmo progettare. Un esercizio che vale anche e soprattutto per i giovani: che devono affrontare stati d’animo opachi e relazionarsi con gli altri in un modo mai immaginato prima.”

Così, a metà luglio, partiva il contest promosso dalla Fondazione Pordenonelegge, dall’Istituto Flora con Area Giovani CRO e dall’Assessorato regionale alla Cultura della Regione Friuli-Venezia Giulia. Questo progetto è nato dalla volontà di unire i giovani per il futuro, attraverso la scrittura. Quegli stessi giovani hanno dovuto affrontare stati d’animo opachi e relazionarsi con gli altri in un modo mai immaginato prima. La pandemia con le sue regole opprimenti, infatti, ha costretto i giovani fra le mura domestiche, lontani dalla scuola, dagli amici e soprattutto dalla libertà. Proprio per questo, come afferma il progetto stesso, è cresciuto il desiderio di lasciare ai giovani un piccolo grande spazio per raccontarsi e raccontare il proprio “dopo”. Le zone che hanno aderito all’iniziativa sono state anche tra le maggiormente colpite, ovvero Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. In particolare, il liceo Colombini ha avuto l’onore di partecipare con 18 testi, tra i quali sono stati selezionati 6 tra i “finalisti”. Narrazioni e stili completamente diversi, che hanno mostrato chiaramente disparati modi di vivere questa situazione così drammatica. C’è chi l’ha vissuta come una tragedia e ha trovato nella ripartenza un nuovo inizio per ricominciare a respirare. C’è chi, invece, ha ritrovato nella “nullafacenza” un momento per risanarsi, o semplicemente cambiare prospettiva. Chi ha ritrovato la speranza nei momenti più critici e chi, al contrario, ha mantenuto un pessimismo di fondo già presente dapprima della quarantena. Però elementi affini collegano tutti questi racconti personali: per tutti è stato un lungo momento sospeso, quasi come vivere dentro a un film o in un brutto sogno. Ma soprattutto, questo è stato un periodo in cui ridimensionare ciò che nella vita è davvero importante e quanto possa essere facile rischiare di perdere tutto. Abbiamo imparato a essere comunque uniti da lontano, in attesa di riabbracciarci in futuro.

I lavori selezionati sono stati pubblicati nel blog del progetto “Sposta la tua mente al dopo… e raccontalo”. Inoltre, con una cernita tra quelli condivisi, sono stati successivamente raccolti in un ebook che è stato presentato alla XXI edizione di “Pordenonelegge – Festa del libro con gli autori”, sabato 19 settembre. Moderatore di tutto l’incontro online con i ragazzi è stato lo scrittore Giuseppe Catozzella, autore di romanzi come “Non dirmi che hai paura”.

Se anche voi voleste leggere i testi di tutti i 300 partecipanti, ecco il link in cui sono presenti tutte le pubblicazioni.

https://www.pordenonelegge.it/salastampa/971-Sposta-la-tua-mente%E2%80%A6-ecco-i-testi

Giada Alrazem, V SAA

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