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Gli “eredi di Giana Anguissola”

Sono stati proprio i nostri quattro ragazzi, studenti del liceo Colombini, a vincere il premio per la categoria Video del premio Giana Anguissola di questo 2022.

Ricordo bene la gioia che si era diffusa nella nostra classe dopo che ci dissero che i nostri compagni avevano vinto, tutti, da alunni a professori, erano estasiati alla notizia. Fu come se quella vittoria, apparentemente circoscritta a quattro persone, fosse stata condivisa a tutti noi, come se anche noi avessimo contribuito; ci sentivamo compresi, felici e fieri di quelle persone con cui condividevamo un’importate parte di vita ogni giorno. 

Quando all’ultima ora sono ritornati in classe, per un momento la lezione è stata sospesa a lasciare spazio alle loro parole e ai loro racconti. E non si trattava solo di loro, infatti anche altri due nostri compagni erano stati chiamati a partecipare, ma come giudici. Margherita Picchioni e Alessandro Monici, questi i loro nomi, ci parlavano di quanto fosse stata una bellissima esperienza e di quanto fossero stati fieri di aver potuto contribuire al risultato finale, ritenendolo un momento di apprendimento e formazione che li avrebbe sicuramente aiutati in futuro. Forse un pezzo di loro ancora appartiene a quella grande aula, a quei cartellini con il loro nome stampato sopra che mi avevano così fieramente mostrato quando erano tornati. 

Ricordo anche quell’attestato stretto nelle mani di Gioia Matteucci, che non aveva esitato un momento a raccontarmi tutto quando gliel’avevo chiesto, dalla sua voce era così chiaramente percettibile l’emozione che provava. Era felice per aver vinto, sì, ma anche per aver avuto la possibilità di poter ascoltare uno scrittore parlare della sua esperienza personale e di come era diventato chi era ora, anche solo di essere stata spettatrice per un po’.

Francesco Marafetti mi parlava delle poesie, di come avrebbe voluto che tutte vincessero perché a detta sua erano una più bella dell’altra, mi parlava dello storico e scrittore Carlo Greppi, che con le sue parole lo aveva ispirato a viaggiare, anche con poco, ma di viaggiare, scoprire ed imparare. Mi scrisse che non credeva quasi di aver vinto, gli sembrava un’idea lontana, quasi infattibile, eppure era lui ora che stringeva quell’attestato. Dei quattro, Chiara Milani è stata l’unica a parlarmi al passato, raccontandomi con fierezza della realizzazione di quel video e di come avesse potuto inserirvi la sua passione, che le aveva fatto guadagnare la vittoria, di come le idee fossero nate dalla condivisione, fino a creare qualcosa di stupendo. Vedere tutto questo loro impegno capito e apprezzato credo le abbia scaldato il cuore. 

L’ultimo membro del gruppo, naturalmente non per importanza, è Alice Petralia, che sfortunatamente, causa covid, ha dovuto seguire la vicenda da lontano, barricata in casa, costretta a perdersi questa importante esperienza. Nonostante questo è stata vicina, parte integrante del gruppo, condividendo la vittoria come se fosse stata lì con loro anche lei, forse con l’anima, i pensieri. Ciò che è certo è che la sua voce lì c’era, recitava le parole del libro donandogli vita, 

Dai loro racconti un po’ mi viene invidia, avrei voluto anche io, come loro, poter assistere, partecipare ed imparare, perché sembrano così felici, così fieri, che un po’ mi fa sorridere, spero faccia sorridere anche voi. 

Matilda Lomuscio 2SUD

Redazione Eco di Giulia Liceo Colombini

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